Leibniz Dream

Il progetto di ricerca

Il presente progetto di ricerca si struttura all’interno dell’ambizioso progetto “LeibnizDream”, finanziato dal European Research Council (ERC) e sviluppatosi dalla collaborazione di tre importanti istituzioni universitarie: l’Università Humboldt di Berlino (HU), l’Università di Milano-Bicocca (UniMiB) e il Centro Leibniz di Linguistica Generale (ZAS) di Berlino. In particolare, per l’Italia è referente e Principal Investigator del progetto la Prof.ssa Maria Teresa Guasti, professoressa di linguistica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed esperta di studi sul linguaggio in popolazioni infantili.
Il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di indagare lo sviluppo del linguaggio nei bambini e di approfondire, in questo modo, il legame tra linguaggio e pensiero.

Razionale e obiettivi di ricerca

Con l’acquisizione del linguaggio i bambini del mondo acquisiscono anche l’abilità umana di comunicare pensieri complessi. Questo progetto sviluppa una nuova teoria linguistica per spiegare come funziona il linguaggio e come è acquisito. L’ipotesi principale che il gruppo LeibnizDream sta esplorando è che il linguaggio comprima il pensiero in strutture e suoni. Mentre le attuali teorie assumono che esista un parallelismo tra pensiero e linguaggio o una corrispondenza 1 a 1 tra i due, il gruppo LeibnizDream ipotizza che il linguaggio realizzi solo una parte delle rappresentazioni concettuali del pensiero, proprio perché il linguaggio comprime il pensiero. Tale compressione diventa iper-efficiente nell’età adulta, tanto da non consentire più l’individuazione delle istanze primitive del pensiero.
Il LeibnizDream project è quindi volto a testare l’ipotesi che il linguaggio dei bambini sia un miglior specchio del pensiero umano di quanto non lo sia il linguaggio adulto. I nostri dati preliminari suggeriscono, infatti, che i bambini non siano capaci di comprimere le rappresentazioni concettuali in modo efficiente come gli adulti. Spesso il bambino può produrre più materiale dell’adulto o frasi più complesse che non sono tuttavia mai state analizzate sistematicamente. Inoltre, la comprensione del linguaggio è più facile per i bambini quando c’è una corrispondenza 1 a 1 tra rappresentazioni concettuali (del pensiero) ed espressioni linguistiche. Per testare queste ipotesi e specificare come le strutture concettuali sono compresse nel linguaggio, stiamo ideando una serie di almeno dodici studi
di acquisizione del linguaggio da condurre su scala globale. A tal fine, abbiamo reclutato più di 50 collaboratori, ciascuno specializzato in una delle lingue del globo per un totale di 50 lingue provenienti da 21 differenti ceppi linguistici, due lingue dei segni e due lingue creole.
Con questi dati potremo elaborare un modello dei concetti logici singoli, dei loro modi di combinazione in strutture concettuali, dei meccanismi di compressione morfologica e dei processi di acquisizione del linguaggio. Per realizzare questi obiettivi ci baseremo sui dati di semantica, sintassi, morfologia e altre teorie della linguistica. Inoltre, un aspetto molto rilevante di questo nostro progetto è la realizzazione della prima ricerca aperta e collaborativa a livello globale per analizzare i processi di acquisizione linguistica.

Metodologia

L’architettura concettuale su cui è basata l’ipotesi del progetto Leibniz del linguaggio come “compressore” del pensiero, dà vita a diverse ipotesi specifiche che andranno verificate con specifici studi.
I diversi gruppi coinvolti nel progetto, compreso quello dell’Università di Milano-Bicocca direttamente coinvolto nella presente proposta di ricerca, formuleranno quindi compiti sperimentali specifici tesi a indagare alcuni aspetti linguistici nei bambini della fascia 3-8 anni.
I bambini verranno, dunque, coinvolti in diversi giochi linguistici articolati solitamente in due/tre brevi sessioni sperimentali. I giochi, di solito molto apprezzati dai bambini, sono caratterizzati da alcuni personaggi (solitamente animali) che chiedono al bambino di aiutarli a procedere in un percorso o a capire meglio una situazione tramite l’uso del linguaggio. I compiti sperimentali, somministrati attraverso il computer, possono comportare la registrazione dell’input vocale del bambino.
La partecipazione dei bambini è vincolata alla firma, da parte dei genitori, del consenso informato alla partecipazione e del trattamento dei dati a fini di ricerca in ogni sua parte. I dati raccolti verranno anonimizzati e non sarà possibile per nessuno degli operatori coinvolti nella raccolta dati risalire all’identità del bambino.
I dati raccolti e analizzati verranno diffusi in maniera aggregata attraverso pubblicazioni scientifiche e disseminazione presso convegni specializzati alla comunità scientifica, senza alcun riferimento specifico a singoli partecipanti, nel pieno rispetto della privacy.

Modalità di raccolta dati

La modalità di raccolta dati proposta nelle scuole è quella in presenza: ricercatori esperti nella somministrazione con bambini della fascia prescolare e scolare saranno presenti in persona e condurranno una sessione individuale con ogni bambino per fargli completare il set di giochi a computer predisposto per la corrispondente età.
A tale scopo è richiesta la possibilità di accedere fisicamente ai locali dei singoli istituti e avere una stanza separata adibita alla ricerca ove sia possibile collegare il pc a una presa elettrica e incontrare i bambini uno alla volta.

Numerosità dei servizi coinvolti

I bambini coinvolti possono appartenere a tutte le classi della scuola dell’Infanzia o alle prime tre classi della scuola primaria.
La richiesta al vostro istituto è quella di poter coinvolgere 50/60 bambini di 3, 4 e 5 anni e alcune classi della primaria nella somministrazione in presenza durante l’anno scolastico 2022-2023.

Ricadute formative sul personale

La collaborazione al progetto, oltre che fornire l’occasione di essere parte di una importante iniziativa scientifica sul territorio, consentirebbe anche di mettere bambini e docenti in contatto con l’Università.
Il nostro gruppo di ricerca si rende disponibile, infatti, anche a tenere una lezione specifica per i docenti riguardante un tema linguistico di loro interesse (Acquisizione della seconda lingua, Bilinguismo, supporto linguistico per bambini stranieri, Disturbi del Linguaggio, Dislessia e Disturbi dell’Apprendimento), nonché a disseminare i risultati finali una volta concluso lo studio.

Contatti

  • Dott.ssa Desiré Carioti, Lab-Manager:
    desire.carioti@unimib.it
    cell. 3406969587
    Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Edificio U6, Stanza 3029°
    Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • Prof.ssa Maria Teresa Guasti, Responsabile del progetto
    mariateresa.guasti@unimib.it
    Piazza Ateneo Nuovo 1, Edificio U6
    Università degli Studi di Milano-Bicocca

 

Al seguente link, si può accede alla pagina del nostro sito che informa i genitori interessati alla partecipazione sugli scopi e modalità della ricerca:

leibnizdream.eu/it/genitori-diventate-nostri-alleati

 

Per informazioni sul progetto clicca sul seguente link: LeibnizDream Project_scuole_informativa_MGh